LETTERA / ANTENNE AD AVIGLIANA, NUOVO REGOLAMENTO: “È UNA NOSTRA VITTORIA”

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COMUNICATO DAL “COMITATO STATIO AVILIUS”

AVIGLIANA – Il Comitato Statio Avilius è un gruppo poliedrico composto da “persone normali”, comuni cittadini che ricoprono ruoli diversi: tecnici informatici, operai, infermieri, digital copy, segretarie, insegnanti, casalinghe, commerciali, tecnici di laboratorio, content manager, imprenditori e pensionati, ma nessun “esperto” in materia. Ci siamo documentati e continuiamo a farlo, ed abbiamo imparato velocemente.

Prendendo in considerazione che la sperimentazione delle nuove tecnologie di connessione mobile è ancora in corso, abbiamo chiesto sin da subito che qualcuno, in base al PRINCIPIO DI PRECAUZIONE (previsto dal Trattato CE) e CON ASSOLUTA CERTEZZA dichiari che non esiste alcun pericolo per la salute pubblica nel posizionare al limite di un canale, a ridosso del metanodotto di Valle, in zona ad alto rischio esondazione, in mezzo ad un bosco nei pressi di una scuola, un “antennone”… ma lasciamo perdere tutti i vincoli possibili… Non è tutto. Mentre si profila l’eventualità sostenuta largamente dal pensiero scientifico indipendente (certificata dalla Corte di Cassazione italiana nel 2012) che le onde elettromagnetiche generate dai telefoni cellulari possano essere dannose per la salute potendo favorire l’insorgenza di tumori sia benigni che maligni (glioblastoma multiforme) e la rottura del DNA, l’agenzia Internazionale per la ricerca sul Cancro nel 2011 ha definito i cellulari ed i telefoni wireless come “possibili cancerogeni per l’uomo”. E per ciò che riguarda la tecnologia 5G, guardiamo con grande preoccupazione ai possibili effetti dannosi su salute e biodiversità causati dalle frequenze utilizzate (Health impact of 5G – ricerca pubblicata dal Servizio di Ricerca del Parlamento Europeo nel 2021).

Seppur a volte additati come sostenitori di teorie e convinzioni “strampalate” e descritti da alcuni come “cavernicoli”, il Comitato tiene a precisare ancora una volta che nessuno di noi è contro la tanto acclamata tecnologia, ma oggi più che mai si è dovuto richiedere per noi stessi ed i nostri cari, le garanzie a salvaguardia della salute e del territorio. QUINDI……al consiglio comunale del 29 novembre c’eravamo anche noi! Una delegazione del Comitato Statio Avilius (in ottemperanza alle normative Covid) ha presenziato all’ascolto del 6° punto dell’Ordine del giorno in cui è stato presentato ed approvato il nuovo Piano territoriale per l’installazione di stazioni radio base per la telefonia mobile. Malgrado la vicenda di Borgata Malano si stia concludendo in questi giorni con l’allacciamento elettrico dell’apparato è una vittoria il fatto che il Comune di Avigliana, proprio sulle esperienze delle ultime installazioni e facendo “tesoro” delle “nostre” vicissitudini, abbia incaricato la società POLAB di stilare il nuovo regolamento comunale: anche se ad oggi non è possibile impedire l’installazione di nuovi impianti, vengono finalmente poste regole ben precise. Abbiamo collaborato poi alla stesura di alcuni emendamenti presentati alle Commissioni dedicate, al momento ancora al vaglio delle stesse con la supervisione dei tecnici POLAB. In un periodo storico in cui impatto paesaggistico, sanitario e la tutela dell’ambiente sono al centro di un acceso dibattito mediatico, non dimentichiamoci che sul suolo territorio aviglianese sono già presenti 20 impianti TLC e sono altre 12 le richieste pervenute da parte degli operatori di telefonia mobile, di cui una in aggiunta sull’antenna di Borgata Malano. Rimaniamo tuttora in attesa che le prescrizioni vincolanti per la tinteggiatura dell’apparato  e la piantumazione di alberi ad alto fusto (con caratteristiche e vitalità idonee), vengano realizzate.

 

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8 COMMENTI

  1. GRazie ragazzi/e ……. senza di voi e l’opposizione che incalzava la giunta … avremmo avuto le antenne in cucina …

    • Le avete le “antenne” in cucina,sono i magnetron dei forni a microonde.
      Fate più in fretta voi no wave a rinchiudervi in una gabbia di Faraday.

  2. Essi sono tra noi tu avere me chiamato e io essere tornato io infilare te grande antenna su per culo così tu capire perché nome borgata malano noi no esperti noi valligiani duri no volere antenna no 5g no cellulare no allacciamento elettrico e poi noi volere tinteggiare come volere palafitte e grotte e noi volere piantumare e basta io non sapere se noi veramente essere tecnici informatici, operai, infermieri digital copy segretarie insegnanti casalinghe commerciali tecnici di laboratorio content manager imprenditori e pensionati io sapere che noi essere veramente cavernicoli che solo piantumare sempre e non volere antenne uomo di presente voi non capire noi non volere niente ora io salutare voi con inno di valle lasciatemi piantumareeee senza antenna in malanooooo lasciatemi cantareeee io sono valligianoooo valligiano vero

  3. “Per chi se lo fosse dimenticato il mero vinicio al tempo della mia costruzione proponeva di farmi diventare un grande albero di natale come attrazione turistica. Beh, ecco, giusto per rendersi conto”

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