TRANA – Un grande risultato alle Paralimpiadi per l’atleta della Valsangone, Elisabetta Mijno. La giovane, già argento a Londra, ha conquistato la medaglia di bronzo nel tiro con l’arco, in coppia con Roberto Airoldi. Nella gara mista di domenica, l’azzurra ha conquistato il podio, battendo nella finale per il bronzo la Mongolia col punteggio di 5-1.
Una vittoria conquistata con orgoglio, battendo negli ottavi di finale la coppia del Brasile. In semifinale gli azzurri non hanno potuto nulla contro il fortissimo duo dell’Iran, ma il riscatto è arrivato con la finale per il terzo posto. Una medaglia conquistata grazie alla freccia scagliata proprio dall’atleta di Trana, che ha permesso all’Italia di conquistare il punto decisivo per conquistare il bronzo olimpico.
“Ci siamo svegliati alle 5 del mattino per arrivare sul campo gara – ha dichiarato Elisabetta alla Gazzetta dello Sport – quindi arrivare fino a sera è stato davvero duro: il rischio di uscire di testa è molto alto. È la prima volta, infatti, che la competizione è così compressa, di solito è spalmata su più giorni. Mi ha insegnato molto, non credevo proprio di poter gestire l’adrenalina e la concentrazione per così tanto tempo. Ho dovuto mettere in pratica i consigli dello psicologo, per gestire soprattutto le ore di attesa. Ho cercato anche di dormire negli spazi liberi, perché cercare di stare svegli è pericoloso, si pensa troppo e la testa rischia non reggere”.
Dopo la gara in coppia mista, il prossimo appuntamento di Elisabetta sarà il 15 settembre, alle 16.30, nella gara individuale. In bocca al lupo!