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I 22 sindaci dell’Unione Montana Val Susa hanno scritto all’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni esprimendo la propria ferma contrarietà ai contenuti del Piano Industriale di Poste Italiane, che prevede la chiusura di 455 uffici postali e la consegna della corrispondenza a giorni alterni in ben 5.296 Comuni. Tale piano rischia di pregiudicare i diritti di cittadinanza costituzionalmente tutelati di milioni di cittadini, soprattutto quelli residenti nei piccoli Comuni e nelle aree interne, già penalizzati dalla marginalità economica e dal digital divide, ne danneggerebbe altresì le attività economiche e sarebbe contrario alle direttive comunitarie sull’accesso ai servizi universali come quello postale.
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